Ear training: allena l'orecchio musicale

Ascolta un intervallo o un accordo, scegli la risposta e scopri subito se è giusta. Tre livelli, intervalli ascendenti, discendenti o armonici, accordi maggiori, minori, diminuiti, aumentati e di settima.

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L'ear training, o educazione dell'orecchio, è riconoscere quello che senti: capire che quel salto è una quinta giusta, che l'accordo è minore, che la melodia è scesa di una terza. È ciò che permette di suonare a orecchio, intonarsi con la band e improvvisare con sicurezza. Questo ear training online propone l'esercizio classico delle lezioni di teoria e solfeggio, con il vantaggio del riscontro immediato e di poter ripetere quanto vuoi.

Il suono è generato dal browser, senza download né account. Ogni risposta alimenta una statistica per intervallo e per accordo, salvata solo sul tuo dispositivo, che mostra dove sbagli di più e cosa ripassare.

Come si usa

  1. Scegli Intervalli o Accordi e il livello. Nel facile gli intervalli sono i più semplici da sentire (seconda e terza maggiore, quarta, quinta e ottava) e gli accordi solo maggiore e minore.
  2. Negli intervalli scegli la direzione: ascendente, discendente, insieme (intervallo armonico) o misto, che è il più vicino alla musica vera.
  3. Tocca Suona, ascolta e scegli la risposta. Puoi usare i tasti da 1 a 9 per rispondere e Invio per passare alla prossima.
  4. La risposta giusta diventa verde; se sbagli, la tua diventa rossa e, con «mostra le note» attivo, vedi le note suonate.
  5. Usa Riascolta quanto vuoi: l'obiettivo è imparare, non indovinare. In «Risultati per tipo» vedi la tua percentuale per ogni intervallo e accordo.

Come riconoscere gli intervalli: le melodie di riferimento

Il trucco più usato è associare ogni intervallo all'inizio di una melodia famosa: seconda minore, il tema dello Squalo (discendente, l'attacco di Per Elisa); seconda maggiore, Fra Martino; terza minore, la Ninna nanna di Brahms; terza maggiore, When the Saints Go Marching In (discendente, l'attacco della Quinta di Beethoven); quarta giusta, la Marcia nuziale di Wagner e Bella ciao; tritono, «Maria» di West Side Story; quinta giusta, Brilla brilla la stellina e il tema di Star Wars; sesta maggiore, My Bonnie Lies Over the Ocean; ottava, Over the Rainbow. Con il tempo il riferimento non serve più e riconosci l'intervallo direttamente.

Accordi: cosa ascoltare

Tra maggiore e minore la differenza sta nella terza, la nota centrale: nel minore è mezzo tono più bassa e l'accordo suona più chiuso, malinconico. Il diminuito ha anche la quinta abbassata e suona teso, senza riposo; l'aumentato ha la quinta alzata e suona sospeso, «in aria». Gli accordi di settima aggiungono una quarta nota: la settima di dominante chiede di risolvere (è l'accordo del «sta per tornare a casa»), la maggiore con settima suona morbida e aperta, la minore con settima è il colore del jazz e della bossa nova. Il programma suona l'accordo prima arpeggiato e poi pieno.

Quanto allenarsi

Dieci minuti al giorno rendono più di un'ora a settimana. Resta nel facile finché superi l'80% di risposte giuste, passa al medio e solo dopo al difficile, dove entrano seste, settime e il tritono (tre toni, cioè quarta aumentata o quinta diminuita, l'intervallo più teso dell'ottava). Se un intervallo o un accordo diventa rosso nella statistica, ripetilo di seguito con Riascolta confrontandolo con uno vicino che già conosci (terza maggiore contro terza minore, per esempio).

Consigli

  • Canta l'intervallo prima di rispondere: la voce aiuta l'orecchio a misurare la distanza.
  • Allenati in cuffia a volume moderato; con l'altoparlante del telefono le note gravi spariscono.
  • Se canti in un coro o in una band, concentrati su terze e seste, gli intervalli delle seconde voci.
  • Azzera le statistiche ogni tanto per misurare il progresso reale, non la media vecchia.

Domande frequenti

Come si allena l'orecchio musicale?

Con esercizi brevi e frequenti in cui ascolti, rispondi e scopri subito se avevi ragione. Qui parti da intervalli e accordi, i mattoni di tutto il resto, e non serve conoscere la teoria: i nomi sono sui pulsanti e dopo ogni risposta vedi le note suonate.

Come si riconoscono gli intervalli a orecchio?

Associando ogni intervallo a una melodia nota e confrontando intervalli vicini, come terza maggiore e terza minore. Allenati in tutte e tre le forme: ascendente e discendente, con le note una dopo l'altra come in una melodia, e insieme, come in un'armonia, perché la musica le usa tutte.

Che differenza c'è tra orecchio assoluto e orecchio relativo?

L'orecchio assoluto riconosce una nota isolata senza riferimento, ed è raro. L'orecchio relativo riconosce le distanze tra le note: è quello che si allena qui e quello che serve davvero per suonare, cantare e scrivere un dettato.

Quanto tempo ci vuole per migliorare l'orecchio?

Con dieci minuti al giorno la maggior parte delle persone vede i primi progressi in poche settimane, soprattutto sugli intervalli del livello facile. Seste, settime e tritono richiedono più tempo.

Quali canzoni aiutano a ricordare gli intervalli?

Quelle che conosci meglio: le classiche sono nell'elenco qui sopra, ma valgono anche i tuoi riferimenti personali. Canta l'inizio della canzone prima di rispondere.

Come si distingue un accordo maggiore da uno minore?

Ascolta la terza, la nota di mezzo: nel maggiore è due toni sopra la fondamentale e l'accordo suona luminoso; nel minore è un tono e mezzo sopra e suona più scuro. Nell'arpeggio concentrati sulla seconda nota.

L'ear training serve per l'esame di teoria e solfeggio?

Sì: riconoscere intervalli e accordi è la base del dettato melodico e armonico e del solfeggio cantato. Questo strumento copre gli intervalli entro l'ottava e sette tipi di accordo; scale e progressioni per ora non ci sono. Abbinalo al test di intonazione, che misura la precisione della tua voce.

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